Studio Università di Verona (2015)

Studio di prefattibilità tecnica

Titolo dello studio: Ipotesi di linea ferroviaria per il collegamento delle valli dell’Avisio

Committente: Consorzio Bim dell’Adige di Trento

Cofinanziatori dello studio: Bim Adige, Comunità di Valle di Cembra, Fiemme, Fassa e otto comuni

Redazione: Dipartimento di Scienze Economiche, Università di Verona

Autori:

  • Prof. Francesco Rossi, Docente di Economia UniVr
  • Ing. Giovanni Saccà, esperto in infrastrutture e trasporti
  • Arch. Thomas Demetz, specialista in progettazione paesaggistica e urbana

Anno di pubblicazione: 2015

Investimento per lo studio: € 49.000

Obiettivi dello studio

Studiare l’ipotesi di una linea ferroviaria a scartamento standard (1.435 mm) tra Trento e Penia di Canazei, attraverso le valli di Cembra, Fiemme e Fassa, con finalità di:

  • Miglioramento della mobilità locale e turistica
  • Riduzione dell’impatto ambientale del trasporto su gomma
  • Valorizzazione paesaggistica e sociale del territorio

Ipotesi di tracciato

Lo studio prende in esame diverse soluzioni di percorso, sviluppate tenendo conto dei vincoli ambientali, orografici e urbanistici del territorio attraversato.

Le ipotesi sono state elaborate in conformità con la normativa di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

Tratta Val di Cembra (Trento – Meano – Castello/Molina di Fiemme)

2 varianti:

  • Destra Avisio: Verla di Giovo, Cembra, Grumés, Capriana, Castello di Fiemme
  • Sinistra Avisio: Albiano/Al Maso, Segonzano/Parlo, Sover/Molini Nogaredi, Capriana/Maso Conti, Molina di Fiemme

Tratta Val di Fiemme (Castello/Molina – Predazzo)

2 varianti:

  • Mezzacosta: Castello di Fiemme, Cavalese, Tesero, Panchià, Ziano, Predazzo
  • Fondovalle: Molina di Fiemme, Masi di Cavalese, Tesero, Panchià, Ziano, Predazzo

Tratta Val di Fassa (Predazzo – Penia di Canazei)

  • Moena, Soraga, Pozza di Fassa, Pera, Mazzin/Campestrin, Campitello, Canazei, Alba/Penia

Confronto tra le ipotesi

L’ipotesi Destra Avisio + Mezzacosta Fiemme è la più completa in termini di copertura territoriale e accessibilità, ma anche la più impegnativa dal punto di vista economico.

L’ipotesi Sinistra Avisio + Fondovalle Fiemme è più economica, ma comporta maggiori difficoltà tecniche e impatti paesaggistici in Val di Cembra, offrendo una copertura inferiore e un potenziale minore in termini di passeggeri trasportati.

Nota finale

Le ipotesi di tracciato presentate nello studio dell’Università di Verona non rappresentano una soluzione definitiva.

Il progetto di fattibilità tecnico-economico a cura di RFI approfondisce ulteriori alternative di tracciato, definendo la scelta progettuale finale e le relative valutazioni di impatto ambientale, territoriale ed economico.

Impatti socioeconomici

  • Riorganizzazione del TPL con integrazione treno + autobus urbani
  • Riduzione traffico su gomma e inquinamento
  • Valorizzazione turistica e culturale del territorio
  • Aumento del valore immobiliare e attrattività residenziale.
  • Integrazione tra Vallata dell’Avisio e Valle dell’Adige
  • Potenziale bacino di utenza: fino a 250.000 persone in alta stagione

Stazioni e inserimento territoriale

Sono previste 24 stazioni/fermate, progettate secondo criteri di:

  • Sostenibilità: materiali locali (legno, vetro), impianti a basso consumo
  • Accessibilità: rampe e scale, riduzione degli ascensori
  • Integrazione: inserimento nel paesaggio e nei centri abitati
  • Funzionalità: nodo di interscambio con parcheggi e fermate bus

Analisi economica (stime 2014)

  • Investimento complessivo: circa € 1 miliardo su 5 anni
  • Costi di gestione annui: €18,6 milioni
  • Ricavi attesi: €281 milioni/anno (residenti, turisti, tassa di soggiorno)
  • Benefici sociali: € 242 milioni/anno (tempo risparmiato, minori costi ambientali)
  • Saldo economico netto: negativo, ma con forti ricadute territoriali e ambientali

Documentazione consultabile

Lo studio si articola in otto volumi.

VOLUME A – LE IPOTESI

Ipotesi di tracciato, criteri progettuali, analisi finanziaria e impatto economico-sociale.

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VOLUME B – TERRITORIO E MOBILITÀ

Orografia, localizzazione e consistenza degli insediamenti umani e produttivi, rete delle infrastrutture di trasporto, flussi di mobilità.

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VOLUME C – PRESENTAZIONE VIDEO COMMENTATA DELL’IPOTESI DI TRACCIATO

 

VOLUME D – DESCRIZIONE DELLE IPOTESI DI TRACCIATO

Descrizione tecnica delle varianti di tracciato con analisi plano-altimetriche, calcolo dei tempi di percorrenza e ipotesi di programma di esercizio.

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VOLUME E – STATO ATTUALE DEI LUOGHI, LOCALIZZAZIONE DELLE STAZIONI O FERMATE E DELLA LINEA

Linea e fermate/stazioni così come apparirebbero con il loro inserimento nel contesto paesaggistico, ambientale, urbano e viario e loro inserimento sulle “carte tecniche” della PAT in grafica “raster”.

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VOLUME F – STAZIONI/FERMATE E LORO INSERIMENTO NEL TERRITORIO

Stazioni/fermate, collegamenti funzionali con opere esistenti o da realizzare, costi di costruzione e gestione.

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VOLUME G – ANALISI TECNICO-ECONOMICA (tratta per tratta e complessiva)

Dati planoaltimetrici, velocità e tempi di percorrenza. principali opere d’arte, sistemi di protezione della marcia dei treni. impianti elettrici di trazione, costi di costruzione, orari, costi di gestione.

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ALTRA DOCUMENTAZIONE

Presentazione dell’Ingegner Saccà.

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Sintesi dello studio (a cura dell’ing. Giovanni Saccà e prof. Francesco Rossi).

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L’intervento dell’Ing. Giovanni Saccà al convegno di Transdolomites a Bruxelles

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