L’idea di un collegamento ferroviario nelle valli di Cembra, Fiemme e Fassa nasce già nel 1890.
La comunità locali chiedono un’infrastruttura che migliori gli spostamenti verso la valle dell’Adige.

L’idea di un collegamento ferroviario nelle valli di Cembra, Fiemme e Fassa nasce già nel 1890.
La comunità locali chiedono un’infrastruttura che migliori gli spostamenti verso la valle dell’Adige.
La lunga pausa
Dopo la chiusura della Ora–Predazzo, il tema ferroviario nelle valli dell’Avisio scompare dal dibattito pubblico.
Per decenni non vengono sviluppati nuovi progetti.
Il ritorno dell’interesse
La crescente attenzione alla mobilità sostenibile e alle nuove esigenze di mobilità e il sempre più costante utilizzo del treno, si riporta il tema ferroviario al centro della discussione.
La Provincia di Trento presenta il progetto Metroland, che riapre ufficialmente il confronto su una rete ferroviaria provinciale.
Da questo punto si sviluppa il percorso che porterà alla proposta di Transdolomites e alla moderna visione della Ferrovia dell’Avisio.
La Provincia Autonoma di Trento ha l’obiettivo di realizzare una rete ferroviaria provinciale che colleghi le valli del Trentino.
Il progetto considera anche una linea in galleria da Borgo Valsugana alle Valli di Fiemme e Fassa con due sole stazioni: Cavalese e Soraga.
La Provincia avvia un ampio dibattito pubblico sul territorio con cittadini, categorie economiche, enti turistici, amministrazioni locali e associazioni.
Metroland è un’idea ambiziosa e innovativa: per la prima volta il treno viene messo al centro come strumento di mobilità regionale.
Secondo Massimo Girardi di Transdolomites, il progetto presenta però molte criticità:
Da qui nasce la necessità di rivedere il progetto Metroland, trasformandolo in una proposta più sostenibile e realistica nel medio-lungo periodo.
Gli obiettivi:
Prende avvio la proposta per la nuova Ferrovia dell’Avisio: un collegamento da Trento a Penia di Canazei attraverso le valli di Cembra, Fiemme e Fassa.
Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites, commissiona e finanzia personalmente uno studio preliminare a Qnex di Bolzano.
Lo studio analizza le caratteristiche delle valli dell’Avisio, le esigenze di mobilità dei residenti – sia quotidiane che occasionali – e i flussi turistici estivi e invernali.
Una base solida per aprire il confronto, approfondire l’ipotesi progettuale e orientare le scelte sul futuro del trasporto pubblico locale e provinciale.
Transdolomites raccoglie circa 8.000 firme a sostegno dello studio di fattibilità della Ferrovia Avisio, coinvolgendo attivamente le comunità delle Valli dell’Avisio attraverso incontri pubblici e serate informative.
La petizione chiede alle istituzioni attenzione e dialogo su un progetto nato per migliorare la mobilità locale e valorizzare il territorio trentino.
Transdolomites consegna le 8.000 firme della petizione popolare al Presidente del Consiglio Provinciale di Trento, Bruno Dorigatti.
Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento approva all’unanimità la Mozione n. 38, impegnando la Giunta Provinciale ad avviare nel più breve tempo possibile lo studio di fattibilità per una ferrovia tra Trento e le Valli dell’Avisio.
Il 25 luglio 2014 il Consorzio Bim dell’Adige approva un accordo di programma con l’Università di Verona per uno studio sul tracciato ferroviario tra Trento e Penia di Canazei.
Dal 2015 iniziano le presentazioni pubbliche dei risultati, che costituiscono la prima analisi preliminare tecnica strutturata della proposta progettuale.
Transdolomites affida a Qnex un nuovo studio con due obiettivi principali:
Transdolomites presenta una petizione a sostegno della ferrovia Trento–Penia, indirizzata ai comuni delle valli dell’Avisio e alle rispettive Comunità di Valle.
L’obiettivo è ottenere un appoggio istituzionale dal territorio per sollecitare la Provincia Autonoma di Trento ad avviare lo studio di fattibilità tecnico-economico del progetto ferroviario.
Tra la fine del 2016 e la primavera 2018, le amministrazioni comunali coinvolte approvano la petizione con voto favorevole.
Comuni aderenti:
Trento, Giovo, Cembra-Lisignago, Segonzano, Altavalle, Capriana, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Ziano di Fiemme, Predazzo, Moena, Soraga
Comunità di valle aderenti:
Comunità Valle di Cembra, Comunità Valle di Fiemme, Comun General de Fascia
Transdolomites incarica la società di ingegneria IBV Hüsler di Zurigo (Svizzera) di valutare la convenienza economica del collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei.
Lo studio analizza:
Una delegazione di Transdolomites è invitata a Roma, presso la Struttura di Missione Strategica del Ministero dei Trasporti, per presentare gli studi preliminari sulla Ferrovia dell’Avisio e la visione strategica alla base del progetto: un’infrastruttura con forte valenza regionale e nazionale, pensata per collegare i territori interni delle valli e migliorarne l’accessibilità al corridoio del Brennero.
Esito dell’incontro
Il Ministero accoglie con interesse la proposta, riconoscendone il valore tecnico degli studi che erano stati trasferiti da Transdolomites in previsione dell’incontro.
Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento esprime a Massimo Girardi di Transdolomites la volontà di collaborare allo sviluppo del progetto della Ferrovia Trento-Canazei.
Il Consiglio Provinciale approva all’unanimità l’Ordine del Giorno n. 45, che impegna nuovamente la Giunta a realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economico della linea ferroviaria.
Un passo decisivo che riconosce il progetto come strategico per la mobilità provinciale e per le valli dell’Avisio.
La Giunta Provinciale di Trento approva lo schema di convenzione ai sensi dell’art.16 della L.P. 16/93 tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) spa e la Provincia Autonoma di Trento relativa ad una collaborazione finalizzata allo svolgimento di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica di un nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Canazei (“Treno dell’Avisio”)
L’approvazione dello schema di Convenzione tra RFI e PAT rappresenta un traguardo storico per le Valli dell’Avisio. L’aspettativa è che a questo passo segua l’avvio della fase progettuale della Trento-Penia di Canazei.
L’incarico prevede:
Leggi il comunicato stampa della PAT
Leggi il protocollo d’intesa e il contratto di affidamento dell’incarico PAT-RFI
