Opinioni e idee dalle comunità
Pensieri, analisi e proposte provenienti dai cittadini e dal territorio.
Uno spazio per dare voce alle persone con uno sguardo critico e costruttivo sulle tematiche che Transdolomites promuove.
Dal sondaggio di Transdolomites - Febbraio 2026
Turisti e visitatori
- Frequentatore abituale di Varsavia (Polonia), uomo, età 45-54I treni come mezzo di trasporto ecologico.
In Val di Fiemme e Val di Fassa i treni significano:
- Dolomiti moderne
- meno traffico automobilistico
- meno inquinamento da trasporto
- Frequentatore abituale di Breslavia (Polonia), uomo, età 45-54Ottima idea, spero davvero che si riesca a realizzarla!
- Turista delle Valli Avisio, di Rovigo, uomo, età 35-44Il treno è un mezzo del passato, sembra superato da quando ci si può permettere un auto personale, ma tra inquinamento e troppe auto in giro bisogna assolutamente fare un dietrofront e capire che nelle zone ad alta densità turistica il treno trasporta tante persone senza inquinare e senza lo stress del traffico.
- Frequentatrice abituale delle Valli Avisio, di Seveso (Monza e della Brianza), età 35-44Credo che il treno sia un bel progetto da riconsiderare. Ci sarebbe molto meno traffico di auto e le valli diventerebbero più vivibili perché in questi ultimi anni la situazione è peggiorata in maniera preoccupante: non è più la montagna che conoscevo un tempo.
È un aspetto molto importante, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente.
- Frequentatore occasionale delle Valli Avisio, di Trento, età 45-54Non dubbi, se mai criticità, ma tutte affrontabili.
Questi sono i progetti da considerare, questo dovrebbe fare una Provincia Autonoma: un salto di qualità di questo livello.
Avanti con coraggio e determinazione!
- Frequentatrice abituale delle Valli Avisio, di Firenze, età 55-64Amo molto la Val di Fassa, torno tutti gli anni durante l’estate e la frequento dal 1988. Ci sono stati molti cambiamenti in questi anni, molti positivi, ma per gli spostamenti il bus non è sufficiente poiché la strada risulta essere bloccata dalle auto, soprattutto in determinate fasce orarie. Ciò, oltre ad inquinare l’aria, rende spesso la fruizione dei luoghi molto limitante. Il treno sarebbe la giusta soluzione.
- Persona interessata al tema, mai stata nelle Valli dell’Avisio, residente a Livigno (SO), 25-34 anniPenso che la vostra proposta sia veramente lungimirante.
Tutte le vallate dell’arco alpino necessitano di infrastrutture e collegamenti del genere per avere una mobilità che sia davvero sostenibile e comoda per tutta una serie di servizi, a partire da quelli di trasporto ma anche logistici e sociali.
- Originario delle valli, ma residente in Germania, uomo, età 25-34Serve un’infrastruttura adeguata. Le valli stanno diventando isolate per chi ci vive e sovraffollate dal turismo di massa. È necessario intervenire e non si può ignorarlo!
- Affezionato alla Val di Fassa, di Bari, uomo, età 45-54Non sono residente in valle, ma abbiamo casa in val di Fassa e stiamo valutando di entrare come operatori nel settore turistico. I vantaggi in termini di mobilità per residenti e turisti sarebbero enormi, valorizzandola forse come prima meta montana di eccellenza in Italia e in Europa.
- Frequentatrice occasionale delle Valli Avisio, di Besenello (TN), età 45-54Il treno è il mezzo giusto nell’ambito degli investimenti sulla mobilità previsti dall’Agenda 2030 e che finora in Trentino è all’anno zero: si continuano a costruire infrastrutture stradali, finalizzate unicamente all’aumento della mobilità privata (sempre più gente che viene a vivere in Trentino – purtroppo -), anziché puntare sul trasporto pubblico, salvo poi lamentarsi dello smog, del congestionamento e nelle località turistiche dell’eccesso di auto da cui poi deriva la necessità di regolamentare gli accessi.
Questo progetto sarebbe davvero il futuro, quello sostenibile, democratico, efficiente. L’avanguardia di una regione che dovrebbe guardare al Nord Europa come modello di sviluppo. […]
- Frequentatore abituale della Val di Fiemme, di Milano, età N/DDa lavoratore del settore (Direzione Lavori Italferr per RFI) e frequentatore assiduo della valle (abbiamo casa a Cavalese), non potrei che essere entusiasta!
- Frequentatore abituale delle Valli dell’Avisio, di Ravenna, uomo, età 25-34Ho fatto un progetto con l’università (nella fattispecie, il Politecnico di Milano) che riguardava proprio la Ferrovia dell’Avisio e in uno studio molto basilare che abbiamo svolto, il risultato più lampante era la quantità di passeggeri che una ferrovia del genere potrebbe potenzialmente trasportare.
Residenti
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 35-44Secondo me se venisse realizzata sarebbe una concreta valorizzazione del territorio, sia a livello turistico ma soprattutto per chi risiede stabilmente nelle valli.
- Residente di Cavalese (TN), donna, età 25-34Sono una ragazza di 26 anni, nata e cresciuta in val di Fassa e poi spostata in val di Fiemme.
Penso che questo progetto sia fondamentale per lo sviluppo delle nostre valli. Penso che dobbiamo prendere esempio da altre realtà in Trentino ed Alto Adige, più avanti di noi.
- Residente di Predazzo (TN), donna, età 35-44Spero davvero che questo progetto abbia inizio il prima possibile. È una grandissima opportunità per chi come me non ha la patente.
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 45-54Credo che se vogliamo essere coerenti con lo slogan “Respira, sei in Trentino” dobbiamo fare di tutto per togliere auto dalle strade e permettere ad un turista di arrivare con mezzi alternativi.
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 35-44La Valle di Cembra è sempre stata trascurata dalla politica e la valorizzazione del suo territorio non ha mai avuto l’importanza che merita.
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 35-44L’idea sicuramente è ottima e rivoluzionaria nei confronti dell’attuale mobilità nelle Valli dell’Avisio, tutta incentrata sulla mobilità con auto e solo in piccola parte su di una mobilità collettiva con autobus, vecchia e obsoleta.
Riguardo alla sua realizzazione ho qualche dubbio sull’effettiva volontà politica, sia degli organi centrali che sul coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali, finora silenti e tiepide, se non fredde.
- Residente di San Giovanni di Fassa (TN), uomo, età 65-74La sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e la mobilità dolce sono aspetti che solo il trasporto su ferro e, nella fattispecie la realizzazione della Ferrovia dell’Avisio, può realmente garantire alle nostre valli.
Non vedo alternative!
- Residente di Giovo (TN), uomo, età 55-64Importantissimo! Darebbe una svolta positiva al territorio: un’occasione unica nello sviluppo del Trentino per chi ci abita e un biglietto da visita per i turisti, collegare le valli alla città di Trento e ai treni nazionali.
- Lavoratore stagionale a Canazei (TN), uomo, età 18-24Sinceramente io stesso ci avevo pensato al fatto che potrebbe essere comoda una ferrovia che collega le valli fino a Trento: secondo la mia opinione sarebbe molto vantaggiosa la realizzazione di quest’ultima, innanzitutto per il traffico intenso che si viene a creare nei periodi di alta stagione; in seguito, ma non meno importante, l’inquinamento ambientale si ridurrebbe, data l’elevata quantità di macchine e bus che circolano.
Inoltre, anche per gli abitanti delle varie valli sarebbe molto comodo per spostarsi nei vari paesi, per qualsiasi motivo.
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 65-74Il treno per queste tre valli è una risorsa importantissima: per il turismo di Fiemme e Fassa e anche per i residenti della Val di Cembra. È basilare per il pendolarismo che fluisce nella città di Trento.
- Residente di Ville di Fiemme (TN), uomo, età 25-34Penso che sia un’opera necessaria. In passato avevano visto lungo con il trenino e in futuro potrà portare solo benefici in Fiemme e Fassa visto il crescente traffico.
Mi raccomando, non mollate questo progetto e fategli vedere la luce!
I nostri figli ringrazieranno un domani!
- Residente di Canazei (TN), donna, età 35-44In passato ho vissuto per 3 anni in una valle che è servita da un trenino. È comodissimo e in caso di eventi importanti il servizio era operativo fino in tarda serata con tempi di percorrenza precisi: si evita traffico, imbottigliamenti e la ricerca straziante dei parcheggi.
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 55-64Sarà anche un sogno, o per meglio dire, una visione, ma se in tanti ci crediamo potrebbe diventare una bellissima realtà.
Complimenti per il vostro impegno nel portare avanti questo ambizioso progetto!
- Residente di San Giovanni di Fassa (TN), uomo, età 55-64Lavorando in valle molto spesso mi trovo imbottigliato nel traffico e penso che con il treno non si risolva il problema ma lo si riduce e avrebbe un impatto non indifferente sull’inquinamento da fumi di scarico delle automobili e da quello acustico.
- Residente di Cavalese (TN), uomo, età 55-64Spero che si riesca a realizzare questo progetto che ritengo essere tra i pochi veramente validi per uno sviluppo sostenibile della valle.
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