La nuova ferrovia tra Trento e Canazei è un progetto innovativo di trasporto pubblico, pensato per chi vive, lavora o visita le valli di Cembra, Fiemme e Fassa.
Non si tratta solo di un’idea promossa da Transdolomites, ma di una proposta già oggetto di studi preliminari condotti da esperti del settore e di un progetto di fattibilità tecnico-economico a cura di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Esperienze già attive come le linee Trento–Malè–Mezzana e Merano–Malles dimostrano che una ferrovia moderna può migliorare la qualità degli spostamenti, con benefici concreti per i residenti, i turisti e l’ambiente.

Perché un treno nelle valli dell’Avisio
Un progetto che guarda al futuro: il treno è la risposta moderna e sostenibile per collegare territori, migliorare la vita quotidiana e valorizzare le valli alpine.
Mobilità alternativa e sostenibile
- Muoversi in modo ecologico e moderno, rispettando il territorio. Un’alternativa all’auto pensata per residenti e turisti.
Raggiungibilità
- Collegamenti diretti tra città e valli: semplici, comodi e sempre accessibili.
Connessioni
- Unire territori, persone e comunità. Più vicini alle reti regionali ed europee.
Velocità
- Viaggi più rapidi, senza traffico né stress da guida o ricerca del parcheggio.
Comodità
- Un mezzo moderno e confortevole. Facile spostarsi per lavoro, scuola, visite mediche e tempo libero.
Accessibilità
- Un servizio per ogni età, anche per chi è senza patente o in carrozzina.
Meno traffico
- Strade più libere, meno incidenti, più sicurezza e paesi più vivibili.
Meno inquinamento
- Meno emissioni, più salute. Il treno migliora la qualità dell’aria e la vita di tutti.
Qualità della vita
- Più tempo per sé, meno stress, più benessere nei paesi.
Risparmio
- Con il treno non servono più tante auto in famiglia: meno costi, più semplicità e convenienza.
Turismo di qualità
- Un nuovo modello di turismo: scoprire il territorio in ogni stagione con lentezza e rispetto.
Opportunità sociali ed economiche
- Più lavoro, più servizi, più futuro per le valli alpine e per i giovani.
La proposta nel dettaglio
Territori serviti
- Val di Cembra, Val di Fiemme, Val di Fassa, Città di Trento
Bacino di utenza
- 190.000 abitanti
- *comprese Trento e Lavis
Presenze turistiche annuali
- 7,5 milioni
Lunghezza
- 85 km
Altitudine massima
- 1.487 m
Dislivello Trento–Canazei
- 1.294 m
Stazioni e fermate
- 24
Tempo di percorrenza (treno)
- 90 minuti
- *tutte le fermate da Trento a Canazei
Tempo di percorrenza attuale (auto)
- 120–150 minuti
- *in condizioni normali di traffico, via Egna (A22 o SS12)
Tempo di percorrenza attuale (bus)
- 150–180 minuti
- *in condizioni normali di traffico, via Ora/Egna
Velocità media
- 80 km/h
Frequenza feriale
- 1 treno ogni 20 minuti per direzione (Castello di Fiemme–Canazei)
- 1 treno ogni ora per direzione (Trento–Canazei)
Binario
- Singolo
- *con raddoppi puntuali
Costo stimato (al 2015)
- € 1,5 miliardi
*I dati fanno riferimento agli studi tecnico-economici preliminari dell’Università di Verona (2015) e IBV Hüsler di Zurigo (2021)
Il tracciato ipotizzato
Il tracciato proposto è dell’Ing. Giovanni Saccà che ha contribuito alla redazione dello studio tecnico preliminare dell’università di Verona (2015).
La mappa mostra una proposta preliminare e non costituisce l’unica soluzione: la definizione finale sarà affidata al progetto di fattibilità tecnico-economico elaborato da RFI.
Il percorso storico verso la Ferrovia Avisio
Un’idea nata dal territorio e maturata nella consapevolezza dei cittadini.
La Ferrovia Avisio è il risultato di studi, petizioni, incontri istituzionali e della partecipazione attiva delle comunità locali.
Un cammino avviato da Transdolomites nel 2009 che sta trasformando un sogno in una prospettiva concreta e sempre più urgente per la mobilità sostenibile nelle valli di Fiemme, Fassa e Cembra.
Un progetto per le valli che affonda le sue radici nel passato con le prime proposte ferroviarie già a partire dal 1891.
Opinioni e idee dalle comunità
Pensieri, analisi e proposte provenienti dai cittadini e dal territorio.
Uno spazio per dare voce alle persone con uno sguardo critico e costruttivo sulle tematiche che Transdolomites promuove.
Dal sondaggio di Transdolomites - Febbraio 2026
Turisti e visitatori
- Frequentatore occasionale delle Valli Avisio, di Trento, età 45-54Non dubbi, se mai criticità, ma tutte affrontabili.
Questi sono i progetti da considerare, questo dovrebbe fare una Provincia Autonoma: un salto di qualità di questo livello.
Avanti con coraggio e determinazione!
- Affezionato alla Val di Fassa, di Bari, uomo, età 45-54Non sono residente in valle, ma abbiamo casa in val di Fassa e stiamo valutando di entrare come operatori nel settore turistico. I vantaggi in termini di mobilità per residenti e turisti sarebbero enormi, valorizzandola forse come prima meta montana di eccellenza in Italia e in Europa.
- Frequentatore abituale di Varsavia (Polonia), uomo, età 45-54I treni come mezzo di trasporto ecologico.
In Val di Fiemme e Val di Fassa i treni significano:
- Dolomiti moderne
- meno traffico automobilistico
- meno inquinamento da trasporto
- Frequentatore abituale delle Valli dell’Avisio, di Ravenna, uomo, età 25-34Ho fatto un progetto con l’università (nella fattispecie, il Politecnico di Milano) che riguardava proprio la Ferrovia dell’Avisio e in uno studio molto basilare che abbiamo svolto, il risultato più lampante era la quantità di passeggeri che una ferrovia del genere potrebbe potenzialmente trasportare.
- Frequentatrice abituale delle Valli Avisio, di Firenze, età 55-64Amo molto la Val di Fassa, torno tutti gli anni durante l’estate e la frequento dal 1988. Ci sono stati molti cambiamenti in questi anni, molti positivi, ma per gli spostamenti il bus non è sufficiente poiché la strada risulta essere bloccata dalle auto, soprattutto in determinate fasce orarie. Ciò, oltre ad inquinare l’aria, rende spesso la fruizione dei luoghi molto limitante. Il treno sarebbe la giusta soluzione.
- Frequentatore abituale della Val di Fiemme, di Milano, età N/DDa lavoratore del settore (Direzione Lavori Italferr per RFI) e frequentatore assiduo della valle (abbiamo casa a Cavalese), non potrei che essere entusiasta!
- Turista delle Valli Avisio, di Rovigo, uomo, età 35-44Il treno è un mezzo del passato, sembra superato da quando ci si può permettere un auto personale, ma tra inquinamento e troppe auto in giro bisogna assolutamente fare un dietrofront e capire che nelle zone ad alta densità turistica il treno trasporta tante persone senza inquinare e senza lo stress del traffico.
- Persona interessata al tema, mai stata nelle Valli dell’Avisio, residente a Livigno (SO), 25-34 anniPenso che la vostra proposta sia veramente lungimirante.
Tutte le vallate dell’arco alpino necessitano di infrastrutture e collegamenti del genere per avere una mobilità che sia davvero sostenibile e comoda per tutta una serie di servizi, a partire da quelli di trasporto ma anche logistici e sociali.
- Frequentatore abituale di Breslavia (Polonia), uomo, età 45-54Ottima idea, spero davvero che si riesca a realizzarla!
- Frequentatrice abituale delle Valli Avisio, di Seveso (Monza e della Brianza), età 35-44Credo che il treno sia un bel progetto da riconsiderare. Ci sarebbe molto meno traffico di auto e le valli diventerebbero più vivibili perché in questi ultimi anni la situazione è peggiorata in maniera preoccupante: non è più la montagna che conoscevo un tempo.
È un aspetto molto importante, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente.
- Originario delle valli, ma residente in Germania, uomo, età 25-34Serve un’infrastruttura adeguata. Le valli stanno diventando isolate per chi ci vive e sovraffollate dal turismo di massa. È necessario intervenire e non si può ignorarlo!
- Frequentatrice occasionale delle Valli Avisio, di Besenello (TN), età 45-54Il treno è il mezzo giusto nell’ambito degli investimenti sulla mobilità previsti dall’Agenda 2030 e che finora in Trentino è all’anno zero: si continuano a costruire infrastrutture stradali, finalizzate unicamente all’aumento della mobilità privata (sempre più gente che viene a vivere in Trentino – purtroppo -), anziché puntare sul trasporto pubblico, salvo poi lamentarsi dello smog, del congestionamento e nelle località turistiche dell’eccesso di auto da cui poi deriva la necessità di regolamentare gli accessi.
Questo progetto sarebbe davvero il futuro, quello sostenibile, democratico, efficiente. L’avanguardia di una regione che dovrebbe guardare al Nord Europa come modello di sviluppo. […]
Residenti
- Residente di Ville di Fiemme (TN), uomo, età 25-34Penso che sia un’opera necessaria. In passato avevano visto lungo con il trenino e in futuro potrà portare solo benefici in Fiemme e Fassa visto il crescente traffico.
Mi raccomando, non mollate questo progetto e fategli vedere la luce!
I nostri figli ringrazieranno un domani!
- Residente di Predazzo (TN), donna, età 35-44Spero davvero che questo progetto abbia inizio il prima possibile. È una grandissima opportunità per chi come me non ha la patente.
- Residente di Giovo (TN), uomo, età 55-64Importantissimo! Darebbe una svolta positiva al territorio: un’occasione unica nello sviluppo del Trentino per chi ci abita e un biglietto da visita per i turisti, collegare le valli alla città di Trento e ai treni nazionali.
- Residente di Cavalese (TN), uomo, età 55-64Spero che si riesca a realizzare questo progetto che ritengo essere tra i pochi veramente validi per uno sviluppo sostenibile della valle.
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 35-44L’idea sicuramente è ottima e rivoluzionaria nei confronti dell’attuale mobilità nelle Valli dell’Avisio, tutta incentrata sulla mobilità con auto e solo in piccola parte su di una mobilità collettiva con autobus, vecchia e obsoleta.
Riguardo alla sua realizzazione ho qualche dubbio sull’effettiva volontà politica, sia degli organi centrali che sul coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali, finora silenti e tiepide, se non fredde.
- Residente di Cavalese (TN), donna, età 25-34Sono una ragazza di 26 anni, nata e cresciuta in val di Fassa e poi spostata in val di Fiemme.
Penso che questo progetto sia fondamentale per lo sviluppo delle nostre valli. Penso che dobbiamo prendere esempio da altre realtà in Trentino ed Alto Adige, più avanti di noi.
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 45-54Credo che se vogliamo essere coerenti con lo slogan “Respira, sei in Trentino” dobbiamo fare di tutto per togliere auto dalle strade e permettere ad un turista di arrivare con mezzi alternativi.
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 65-74Il treno per queste tre valli è una risorsa importantissima: per il turismo di Fiemme e Fassa e anche per i residenti della Val di Cembra. È basilare per il pendolarismo che fluisce nella città di Trento.
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 55-64Sarà anche un sogno, o per meglio dire, una visione, ma se in tanti ci crediamo potrebbe diventare una bellissima realtà.
Complimenti per il vostro impegno nel portare avanti questo ambizioso progetto!
- Residente di San Giovanni di Fassa (TN), uomo, età 55-64Lavorando in valle molto spesso mi trovo imbottigliato nel traffico e penso che con il treno non si risolva il problema ma lo si riduce e avrebbe un impatto non indifferente sull’inquinamento da fumi di scarico delle automobili e da quello acustico.
- Residente di Canazei (TN), donna, età 35-44In passato ho vissuto per 3 anni in una valle che è servita da un trenino. È comodissimo e in caso di eventi importanti il servizio era operativo fino in tarda serata con tempi di percorrenza precisi: si evita traffico, imbottigliamenti e la ricerca straziante dei parcheggi.
- Lavoratore stagionale a Canazei (TN), uomo, età 18-24Sinceramente io stesso ci avevo pensato al fatto che potrebbe essere comoda una ferrovia che collega le valli fino a Trento: secondo la mia opinione sarebbe molto vantaggiosa la realizzazione di quest’ultima, innanzitutto per il traffico intenso che si viene a creare nei periodi di alta stagione; in seguito, ma non meno importante, l’inquinamento ambientale si ridurrebbe, data l’elevata quantità di macchine e bus che circolano.
Inoltre, anche per gli abitanti delle varie valli sarebbe molto comodo per spostarsi nei vari paesi, per qualsiasi motivo.
- Residente di Predazzo (TN), uomo, età 35-44Secondo me se venisse realizzata sarebbe una concreta valorizzazione del territorio, sia a livello turistico ma soprattutto per chi risiede stabilmente nelle valli.
- Residente di San Giovanni di Fassa (TN), uomo, età 65-74La sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e la mobilità dolce sono aspetti che solo il trasporto su ferro e, nella fattispecie la realizzazione della Ferrovia dell’Avisio, può realmente garantire alle nostre valli.
Non vedo alternative!
- Residente di Cembra Lisignago (TN), uomo, età 35-44La Valle di Cembra è sempre stata trascurata dalla politica e la valorizzazione del suo territorio non ha mai avuto l’importanza che merita.
Domande frequenti
Origini e promotori del progetto
Qual è l’obiettivo della Ferrovia dell’Avisio?
L’obiettivo è realizzare un collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei, con stazioni distribuite lungo la Val di Cembra, la val di Fiemme e la Val di Fassa.
La ferrovia punta a migliorare la mobilità quotidiana dei residenti, sostenere il turismo e valorizzare il territorio, offrendo un’alternativa semplice, comoda e sostenibile per muoversi tra le valli e raggiungere la città di Trento.
Senza traffico, senza stress, nel cuore delle Dolomiti.
Chi ha lanciato la proposta e la sostiene ancora oggi?
L’Associazione Transdolomites promuove dal 2009 la proposta della ferrovia Trento-Canazei, attraverso studi, convegni e iniziative di sensibilizzazione.
Coinvolge cittadini, istituzioni e categorie economiche, evidenziando il valore strategico dell’opera per la mobilità e la coesione territoriale delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa.
Chi può far partire il progetto ferroviario?
La responsabilità di avviare la progettazione e realizzazione dell’infrastruttura compete alla Provincia Autonoma di Trento.
L’Associazione non ha un ruolo tecnico, ma si impegna per promuovere il progetto, stimolare il dialogo tra territori e istituzione e sostenere l’avvio del percorso amministrativo.
La ferrovia è una priorità rispetto ad altri settori?
Sanità, istruzione, trasporto pubblico e infrastrutture sono tutte priorità fondamentali per il benessere del territorio.
La ferrovia non è in contrasto ad altri servizi pubblici: è un investimento strategico per ridurre un traffico sempre più congestionato e offrire un servizio pubblico essenziale per le comunità locali, comprese le persone in condizioni economiche più fragili e chi non dispone di un’auto.
In un contesto in cui trovare alloggi a prezzi accessibili è sempre più difficile, sia in città che nelle valli, favorire il pendolarismo in treno diventa una risposta concreta per garantire il diritto al lavoro anche a chi vive lontano dalle opportunità lavorative.
Inoltre, mobilità ecologica e salute pubblica sono ambiti strettamente interconnessi: ridurre l’uso dell’auto privata significa meno emissioni nocive, meno incidenti stradali e meno inquinamento atmosferico, con benefici diretti sulla salute delle persone, sull’ambiente e sulla qualità dei servizi.
Stato attuale del progetto
La Ferrovia dell’Avisio si farà davvero?
C’è una possibilità reale che venga realizzata. È sempre una scelta politica.
Gli studi promossi da Transdolomites, cofinanziati da enti pubblici e sponsor privati, hanno confermato la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica della gestione dell’esercizio.
Il 7 giugno 2024, la Giunta della Provincia Autonoma di Trento ha deliberato sul Protocollo d’Intesa per affidare a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico.
A che punto siamo?
Siamo nella fase decisiva: è in corso il progetto di fattibilità tecnico-economica, il primo atto ufficiale verso la costruzione dell’opera.
Lo studio tiene conto delle analisi preliminari già svolte, tra cui:
- Lo studio tecnico dell’Università di Verona (2015)
- Lo studio economico-comparativo IBV Huesler (2021)
Consulta qui gli studi di riferimento:
Quali sono le fasi per realizzare la ferrovia?
- Studi preliminari (completati) – Valutano l’utilità e sostenibilità
- Progetto di fattibilità tecnico-economico (in corso) – Analisi su tracciato, costi, benefici e impatti
- Progetto definitivo – Disegno completo dell’opera
- Progetto esecutivo – Documento tecnico per appaltare e costruire
- Individuazione dei finanziamenti
- Appalto e realizzazione – Gara pubblica e avvio dei lavori
Quanto tempo ci vorrà per realizzare la ferrovia?
Al momento non è possibile indicare una tempistica precisa, perché non esiste ancora un progetto.
Nel 2024 è stato avviato il progetto di fattibilità tecnico-economico, che sarà concluso nel 2026 e servirà a definire tracciato, costi, tempi e modalità di realizzazione.
Solo dopo questa fase sarà possibile stimare con maggiore precisione i tempi necessari per la progettazione, l’approvazione e la costruzione.
Condivisione del progetto e accesso ai finanziamenti
Come si trovano i soldi per un progetto così grande?
I finanziamenti possono arrivare da fonti nazionali, provinciali, europee e private.
La condizione fondamentale per accedere a queste risorse è disporre di un progetto concreto e ben definito.
L’Unione Europea potrebbe essere coinvolta nel co-finanziamento, in quanto la Ferrovia dell’Avisio può essere considerata di interesse europeo, rappresentando un ramo del corridoio del Brennero (TEN-T).
È solo una questione di soldi?
No. I fondi sono indispensabili, ma non bastano. Costruire la Ferrovia dell’Avisio significa trasformare una visione condivisa in realtà.
Servono quindi:
- Una volontà politica chiara da parte della Provincia e degli enti locali
- Una partecipazione attiva del territorio con cittadini, associazioni e imprese coinvolti nel progetto
- Tempo, competenze e determinazione, per affrontare un percorso complesso ma possibile
Partecipazione e coinvolgimento
Cosa posso fare per sostenere il progetto?
Il tuo contributo può fare la differenza.
La Ferrovia dell’Avisio non è solo un’opera tecnica: è una scelta collettiva che riguarda tutta la comunità – cittadini, associazioni, imprese, enti locali.
Puoi:
- Seguire e sostenere l’Associazione Transdolomites, iscrivendoti, partecipando alle attività o contribuendo con una donazione
- Informarti e condividere l’idea
- Partecipare agli incontri pubblici e sostenere il dialogo, portando dubbi, proposte e punti di vista.
Hai altre curiosità o dubbi?
Per approfondire aspetti tecnici, benefici e impatti sul territorio, consulta l’elenco completo delle domande frequenti.
