Un treno per le valli di Cembra, Fiemme e Fassa

La nuova ferrovia tra Trento e Canazei è un progetto innovativo di trasporto pubblico, pensato per chi vive, lavora o visita le valli di Cembra, Fiemme e Fassa.

Non si tratta solo di un’idea promossa da Transdolomites, ma di una proposta già oggetto di studi preliminari condotti da esperti del settore e di un progetto di fattibilità tecnico-economico a cura di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Esperienze già attive come le linee Trento–Malè–Mezzana e Merano–Malles dimostrano che una ferrovia moderna può migliorare la qualità degli spostamenti, con benefici concreti per i residenti, i turisti e l’ambiente.

Perché un treno nelle valli dell’Avisio

Un progetto che guarda al futuro: il treno è la risposta moderna e sostenibile per collegare territori, migliorare la vita quotidiana e valorizzare le valli alpine.

La proposta nel dettaglio

*I dati fanno riferimento agli studi tecnico-economici preliminari dell’Università di Verona (2015) e IBV Hüsler di Zurigo (2021)

Il tracciato ipotizzato

Il tracciato proposto è dell’Ing. Giovanni Saccà che ha contribuito alla redazione dello studio tecnico preliminare dell’università di Verona (2015).

La mappa mostra una proposta preliminare e non costituisce l’unica soluzione: la definizione finale sarà affidata al progetto di fattibilità tecnico-economico elaborato da RFI.

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Il percorso storico verso la Ferrovia Avisio

Un’idea nata dal territorio e maturata nella consapevolezza dei cittadini.

La Ferrovia Avisio è il risultato di studi, petizioni, incontri istituzionali e della partecipazione attiva delle comunità locali.

Un cammino avviato da Transdolomites nel 2009 che sta trasformando un sogno in una prospettiva concreta e sempre più urgente per la mobilità sostenibile nelle valli di Fiemme, Fassa e Cembra.

Un progetto per le valli che affonda le sue radici nel passato con le prime proposte ferroviarie già a partire dal 1891.

Scopri tutte le tappe del progetto

Opinioni e idee dalle comunità

Pensieri, analisi e proposte provenienti dai cittadini e dal territorio.

Uno spazio per dare voce alle persone con uno sguardo critico e costruttivo sulle tematiche che Transdolomites promuove.

Dal sondaggio di Transdolomites - Febbraio 2026

Turisti e visitatori

Residenti

Domande frequenti

Origini e promotori del progetto

Qual è l’obiettivo della Ferrovia dell’Avisio?

L’obiettivo è realizzare un collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei, con stazioni distribuite lungo la Val di Cembra, la val di Fiemme e la Val di Fassa.

La ferrovia punta a migliorare la mobilità quotidiana dei residenti, sostenere il turismo e valorizzare il territorio, offrendo un’alternativa semplice, comoda e sostenibile per muoversi tra le valli e raggiungere la città di Trento.

Senza traffico, senza stress, nel cuore delle Dolomiti.

Chi ha lanciato la proposta e la sostiene ancora oggi?

L’Associazione Transdolomites promuove dal 2009 la proposta della ferrovia Trento-Canazei, attraverso studi, convegni e iniziative di sensibilizzazione.

Coinvolge cittadini, istituzioni e categorie economiche, evidenziando il valore strategico dell’opera per la mobilità e la coesione territoriale delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa.

Chi può far partire il progetto ferroviario?

La responsabilità di avviare la progettazione e realizzazione dell’infrastruttura compete alla Provincia Autonoma di Trento.

L’Associazione non ha un ruolo tecnico, ma si impegna per promuovere il progetto, stimolare il dialogo tra territori e istituzione e sostenere l’avvio del percorso amministrativo.

La ferrovia è una priorità rispetto ad altri settori?

Sanità, istruzione, trasporto pubblico e infrastrutture sono tutte priorità fondamentali per il benessere del territorio.

La ferrovia non è in contrasto ad altri servizi pubblici: è un investimento strategico per ridurre un traffico sempre più congestionato e offrire un servizio pubblico essenziale per le comunità locali, comprese le persone in condizioni economiche più fragili e chi non dispone di un’auto.

In un contesto in cui trovare alloggi a prezzi accessibili è sempre più difficile, sia in città che nelle valli, favorire il pendolarismo in treno diventa una risposta concreta per garantire il diritto al lavoro anche a chi vive lontano dalle opportunità lavorative.

Inoltre, mobilità ecologica e salute pubblica sono ambiti strettamente interconnessi: ridurre l’uso dell’auto privata significa meno emissioni nocive, meno incidenti stradali e meno inquinamento atmosferico, con benefici diretti sulla salute delle persone, sull’ambiente e sulla qualità dei servizi.

Stato attuale del progetto

La Ferrovia dell’Avisio si farà davvero?

C’è una possibilità reale che venga realizzata. È sempre una scelta politica.

Gli studi promossi da Transdolomites, cofinanziati da enti pubblici e sponsor privati, hanno confermato la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica della gestione dell’esercizio.

Il 7 giugno 2024, la Giunta della Provincia Autonoma di Trento ha deliberato sul Protocollo d’Intesa per affidare a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico.

A che punto siamo?

Siamo nella fase decisiva: è in corso il progetto di fattibilità tecnico-economica, il primo atto ufficiale verso la costruzione dell’opera.

Lo studio tiene conto delle analisi preliminari già svolte, tra cui:

  • Lo studio tecnico dell’Università di Verona (2015)
  • Lo studio economico-comparativo IBV Huesler (2021)

Consulta qui gli studi di riferimento:

Univr (2015)

IBV Hüsler (2021)

Quali sono le fasi per realizzare la ferrovia?
  1. Studi preliminari (completati)Valutano l’utilità e sostenibilità
  2. Progetto di fattibilità tecnico-economico (in corso)  Analisi su tracciato, costi, benefici e impatti
  3. Progetto definitivo – Disegno completo dell’opera
  4. Progetto esecutivoDocumento tecnico per appaltare e costruire
  5. Individuazione dei finanziamenti
  6. Appalto e realizzazione – Gara pubblica e avvio dei lavori
Quanto tempo ci vorrà per realizzare la ferrovia?

Al momento non è possibile indicare una tempistica precisa, perché non esiste ancora un progetto.

Nel 2024 è stato avviato il progetto di fattibilità tecnico-economico, che sarà concluso nel 2026 e servirà a definire tracciato, costi, tempi e modalità di realizzazione.

Solo dopo questa fase sarà possibile stimare con maggiore precisione i tempi necessari per la progettazione, l’approvazione e la costruzione.

Condivisione del progetto e accesso ai finanziamenti

Come si trovano i soldi per un progetto così grande?

I finanziamenti possono arrivare da fonti nazionali, provinciali, europee e private.

La condizione fondamentale per accedere a queste risorse è disporre di un progetto concreto e ben definito.

L’Unione Europea potrebbe essere coinvolta nel co-finanziamento, in quanto la Ferrovia dell’Avisio può essere considerata di interesse europeo, rappresentando un ramo del corridoio del Brennero (TEN-T).

È solo una questione di soldi?

No. I fondi sono indispensabili, ma non bastano. Costruire la Ferrovia dell’Avisio significa trasformare una visione condivisa in realtà.

Servono quindi:

  • Una volontà politica chiara da parte della Provincia e degli enti locali
  • Una partecipazione attiva del territorio con cittadini, associazioni e imprese coinvolti nel progetto
  • Tempo, competenze e determinazione, per affrontare un percorso complesso ma possibile

Partecipazione e coinvolgimento

Cosa posso fare per sostenere il progetto?

Il tuo contributo può fare la differenza.

La Ferrovia dell’Avisio non è solo un’opera tecnica: è una scelta collettiva che riguarda tutta la comunità – cittadini, associazioni, imprese, enti locali.

Puoi:

  • Seguire e sostenere l’Associazione Transdolomites, iscrivendoti, partecipando alle attività o contribuendo con una donazione
  • Informarti e condividere l’idea
  • Partecipare agli incontri pubblici e sostenere il dialogo, portando dubbi, proposte e punti di vista.

Hai altre curiosità o dubbi?

Per approfondire aspetti tecnici, benefici e impatti sul territorio, consulta l’elenco completo delle domande frequenti.


Domande frequenti

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