Tramvia avisiana: dalla proposta al progetto esecutivo

Tramvia avisiana: dalla proposta al progetto esecutivo

Lavis-Moena: il collegamento con le valli dell’Avisio.

La nascita del progetto

La proposta della tramvia avisiana, ispirata alla visione lungimirante di Paolo Mazzurana e formulata già tredici anni prima, trova nuovo slancio tra il 1904 e il 1905, quando il Municipio di Trento – con il sostegno della Magnifica Comunità di Fiemme e del Comitato Ferroviario Trentino – affida agli ingegneri viennesi Stern & Hafferl la redazione del progetto esecutivo.

Il percorso immaginato

La linea si sarebbe diramata da Lavis, staccandosi dalla futura tranvia Trento-Malè (inaugurata nel 1909), per poi seguire la sponda destra della Val di Cembra e risalire la Val di Fiemme.

Il tracciato, lungo circa 72 km, avrebbe servito località come Pressano, Cembra, Grumes, Capriana, Anterivo, Cavalese e Predazzo, fino al capolinea di Moena, nell’area dove oggi sorge l’Hotel Deville.

Il percorso era stato studiato per adattarsi alla morfologia del territorio e sfruttare, ove possibile, tratti di viabilità esistente, così da contenere i costi di realizzazione.

Oltre il progetto: una visione alpina

Ma il progetto Lavis–Moena non si esaurisce nella sua dimensione locale né si limita ad essere un’iniziativa isolata.

Nei primi anni del Novecento si intreccia con una visione politica più ampia e ambiziosa, di respiro internazionale, sostenuta da personalità che immaginavano il Trentino come snodo strategico tra le Alpi.


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