Il progetto della Transdolomitica meridionale

Il progetto della Transdolomitica meridionale

La Tranvia Avisiana nella rete ferroviaria alpina immaginata da Lanzerotti

Una visione oltre i confini

Emanuele Lanzerotti, parlamentare trentino eletto al Reichsrat di Vienna nel 1907 e originario della Val di Non, è tra i promotori di una rete ferroviaria alpina integrata capace di connettere territori e Stati.

Figura centrale nello sviluppo cooperativo, industriale e infrastrutturale del Trentino, Lanzerotti sostiene un sistema di trasporto, moderno, elettrico e interconnesso, in dialogo con l’asse del Brennero e orientato a collegare le Alpi Centrali da Oriente a Occidente.

Il suo appoggio al progetto Lavis-Moena si colloca in una visione transfrontaliera: una ferrovia alpina internazionale pensata per favorire lo sviluppo economico, il turismo e la coesione tra territori di montagna.

Nel 1910 Lanzerotti redige il “Programma delle ferrovie elettriche a scartamento di un metro nelle Alpi orientali: Elvetiche – Trentine – Dolomitiche”, delineando il Trentino come snodo centrale di una rete ferroviaria tra Svizzera, Lombardia e Veneto.

La proposta si inserisce in continuità con le infrastrutture già attive: la ferrovia Tirano-Sankt Moritz (1908) e la tranvia Trento-Malè (1909), quest’ultima promossa e realizzata su impulso dello stesso Lanzerotti.

Il percorso immaginato dall’ing. Baudracco

Lanzerotti affida all’ingegnere Mauro Baudracco lo studio di una linea ferroviaria tra Belluno e Sankt Moritz, pensata per unire il Regno d’Italia, l’Austria-Ungheria e la Confederazione Svizzera.

Il percorso previsto avrebbe attraversato il Passo del Bernina, la Valtellina, l’Alta Val Camonica, il Passo del Tonale, le valli del Noce e dell’Avisio, il Passo San Pellegrino e l’Agordino, configurando un asse ferroviario transfrontaliero di grande respiro.

Due progetti a confronto in val di Fiemme

Nel quadro della Transdolomitica Meridionale si collocano due proposte concorrenti, oggetto di acceso dibattito politico e popolare fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale:

  • La tranvia Lavis-Moena sostenuta dal Municipio di Trento
  • La ferrovia Ora/Egna – Moena, promossa dal Municipio di Bolzano e dal borgomastro Julius Perathoner

Ma sarà la guerra, nel 1915, a cambiare le priorità e determinare quale delle due proposte attuare.


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